Cosa sono i tarocchi ?

tarocchiI tarocchi sono stati concepiti nel Medioevo come un libro di saggezza. Oggi la lettura dei tarocchi rappresenta un mezzo per risvegliare le facoltà divinatorie a partire dallo sviluppo della chiaroveggenza. 

I simboli archetipi delle carte dei tarocchi relazionati ai problemi della vita quotidiana permettono di esplorare la storia personale e vedere più chiaramente la realtà dell’esistenza.

I tarocchi sono una risorsa che funge da innesco per la meditazione, la riflessione e la contemplazione. Permettono di analizzare i problemi e vedere ben chiare la decisioni da prendere. La pratica dellaloro lettura stimola l’intuizione, l’auto conoscenza e la crescita spirituale.

Attraverso la loro consultazione è possibile accedere a una dimensione dell’universo che altrimenti rimarrebbe nascosta. I suoi simboli offrono una visione alternativa e una nuova prospettiva di fronte ai problemi della vita.

Non si tratta necessariamente di una visione predittiva, ma che certamente può fornire importanti segnali sul futuro.

I 22 Arcani Maggiori indicano situazioni e stadi interni dal profondo significato personale e spirituale, che costituiscono gli archetipi universali.

Esistono diversi tipi di tarocchi, e tutti hanno lo stesso potere di risvegliare le capacità latenti della chiaroveggenza.

Solo la lettura tarocchi permette di sviluppare queste capacità per poter essere sicuri che ciò che si manifesta nella nostra coscienza è il prodotto di queste capacità, e non della mera intuizione.

Sono stati concepiti come un sistema di apprendimento umano ed esoterico e come tale, devono essere considerati una guida e non una profezia, come un libro dalle infinite risposte, come era inteso dai saggi medievali.


Storia e origine dei tarocchi

Sull’origine dei tarocchi come strumento per predire il futuro esistono tante ipotesi e nessuna certezza, anche se esiste una marcata tendenza che colloca la loro creazione nell’Europa del Medioevo.

I fondamenti che sostengono la teoria che i tarocchi nacquero nell’Europa medievale si basano nelle persecuzioni di quel epoca, che erano in disaccordo con il regime ufficiale.

Le carte dei tarocchi sono servite da camuffamento per comunicare messaggi segreti. Questi messaggi contenevano informazioni o conoscenze esoteriche, politiche, religiose e scientifiche.

Tuttavia, questa non è l’unica origine che gli viene attribuita, alcune tra le diverse teorie che circolano, indicano tra le altre origini:

-    quella gitana, che si basa sull’ipotesi che gli zingari li abbiano trasportati dall’Egitto all’Europa,
-    quella egiziana, i cui seguaci sostenevano che i tarocchi o Libro di Toth sono stati inventati dagli egiziani come Libro della Vita
-    quella cinese, le cui carte probabilmente conservano più relazioni con le rappresentazioni del I-Ching
-    quella hindù, le cui carte in realtà sono rotonde e non hanno una stretta relazione con le immagini dei tarocchi
-    quella araba, che ha poca credibilità se si considera che nel momento in cui i tarocchi diventarono conosciuti in Europa, gli arabi rispettavano il divieto di rappresentare in forma grafica la figura umana.

In ogni caso quel che è certo è che i tarocchi si sono diffusi a partire dall’utilizzo delle loro carte per interpretare il passato, comprendere il presente e predire il futuro.


La differenza fra i vari mazzi


I tarocchi di Marsiglia sono i più diffusi tra i vari mazzi. La lettura dei tarocchi può essere effettuate con tanti altri mazzi, le cui carte a volte sono diverse ma spesso molto simili, e hanno addirittura il medesimo significato.
Esistono tanti diversi tipi di tarocchi, alcuni tra i più conosciuti sono:

-    I tarocchi Egizi; provengono dal Gran Libro di Thot, conosciuto come un compendio di tutta la saggezza dell’ Antico Egitto.
-    I tarocchi di Marsiglia; vengono attribuiti ai Cavalieri Templari, che furono perseguiti durante l’Inquisizione. Si svilupparono durante il loro esilio per preservare la conoscenza esoterica.
-    I tarocchi Celti; provengono da i Druidi, un gruppo di intellettuali Celti che abitavano a sud dell’Inghilterra e in Bretagna e Francia, e si distinsero per essere dei grandi veggenti.
-    I tarocchi della zingara; sono il risultato della fusione di culture che si ispirano in gran parte ai tarocchi di Marsiglia, ma si adattano alle caratteristiche proprie della cultura di questo popolo
-    I tarocchi degli Orishas; sono di origine africana, attualmente sono utilizzati in Spagna, Brasile e Africa. Hanno simboli e figure tipiche della cultura del continente nero.
-    I tarocchi Zen di Osho; sono un mezzo di comunicazione interiore che stabilisce un contatto diretto con l’energia superiore
-    I tarocchi Etteila; sono stati creati da Alliete, un parigino che visse nel XVIII secolo che  per evitare problemi con la giustizia invertì le lettere del suo nome. Fu il primo a dare un senso alle carte rovesciate.
-    I tarocchi di Crowley; sono stati inventati da questo poeta inglese, che nutriva un interesse per lo yoga e il tantra, sulla base delle conoscenze acquisite in India.
-    I Tarocchi Rider-Waite; creati da un americano che viveva in Inghilterra e che diventò famoso per il mazzo più utilizzato per la lettura nel nord Europa.
-    I tarocchi di Eliphas Levi; vide nelle carte una sintesi della scienza e la chiave per interpretare la Cabala.